Etruskergravene ved Norcia
Tomba a Dado
NORCHIA (Viterbo)

norchia_2.JPG (11094 byte)

GOOGLE MASKINOVERSÆTTELSE:
Det er det mest storslåede og spektakulære rock necropolis af Etruria ed'Italia. Den gravgaden falske eller møtrik møtrik (fra I til IV århundrede. BC) er placeret i barske terraced skråninger prospettanti byens centrum. Disse niveauer er højt over den øvre facade kronet af flere moldings med udhugget i midten Finta Porta end blot miljøer eller arkader gravet ind i klippen, hvor der ikke mangel på gips og spor af forskellige farver. Langt, som disadorni hypogeous Sepulchral er lave i enkle eller sarcophagi udhugget med tallet på den afdøde, eller oftere med store bassiner med en ubrudt massegrave på begge sider af den lille centrale korridor. I bunden af klippen gravgaden til at dø, ofte bygget i helt eller delvis, er enkle og består af den ene side altid pyntet grund af Port Finta overser en lille gravkammeret.
Den necropolis er den mest synlige af Pile grøften, hvor den har Tomb Ciarlanti (med kammeret sottofacciata opdelt i tre værelser) på Tomb Camino, den grandiose grave Smurinas, prostyle den grav, de Tomb af Caronte med et tal på dette demon udhugget i høj relief på facade, de Tomb Gemina, og højere oppe, det Tomb af de tre hoveder med ansigter deities måske udlede, at rager over lintel af døren Finta. Det mest spektakulære gravgaden i necropolis imidlertid er placeret langs voldgraven dell'Acqualta topmøde by med to store gravgaden hvis facader reproducere, at en Dorisk tempel (III cent. BC) med pediments, friezes, fordybninger, protomes og udskårne acroteria . Inden for pediment af venstre halvdel af mangler i dag i det arkæologiske museum i Firenze, en stor gruppe af væbnede konvergere i midten, mens den på den rigtige kun tre tal i topmødet. I de underliggende kombinere de to monumenter er udhugget i relief, men udhules af den tid, en begravelse procession i tilstedeværelse af en bevinget dæmon i baggrunden med et arsenal af våben. Alt var pudses og males i flere farver, der skaber en ekstraordinær effekt på dem, der observeres i begyndelsen af det tredje århundrede. vekselstrøm I dalen nær Biedano Cava Buia er omgivet af tyk vegetation Lattanzi den monumentale grav, som tilhørte familien Churcle med en dobbelt-columned veranda på podiet med stigen sidekanter og friezes og udskårne løver.
Byen, måske Orcla, som førte til mange gravgaden er på en lang, smal plateau TUFF mellem voldgraven og Biedano Pile; om det nu omfatter resterne af det middelalderlige slot af familien Di Vico og romansk kirke S . Peter (XIII sek.). Selv om tilstedeværelsen af mennesker har allerede vist i Age of Bronze, den ACME af Norchia forekom i IV og III århundrede. vekselstrøm Plateauet utilgængelige for fældningsreagenset fald klipper side er blevet styrket med Etruscans (III cent. BC) i syd med et stort udvalg, som er den mest imponerende af Etruria, der spænder fra et vandløb til et andet med en forstærkning den urbane omkreds af et forhæng væg består af blokke af tufa. Halvdelen af det var den gateway, som har bestået clodia hvis stien er meget velbevaret. Vejen passerede byen som var det vigtigste arterie i hans tur til at Tuscania efter passerer broen med en Biedano (resterne) kommer delvis på plateauet modsatte gennem en dyb og tyder Cavone langs mere end 400 m . høje mure med mere end l0 m. Buia kaldes stenbrud, som er endnu en af Norchia's attraktioner.

Jeg arbejder på en bedre oversættelse...

HER ER ORIGINALTEKSTEN:
È la più grandiosa e spettacolare necropoli rupestre d’Etruria e d’Italia. Le tombe a finto dado o a dado (dal IV al I sec. a.C.) sono disposte a terrazze negli aspri declivi prospettanti il centro urbano. Quelle del livello superiore hanno alte facciate coronate in alto da varie modanature con scolpita al centro la Finta Porta al di sopra di ambienti semplici o porticati scavati nella roccia ove non mancano tracce di intonaco e colori diversi. I vasti, quanto disadorni ipogei sepolcrali sono in basso con all’interno sarcofagi semplici o scolpiti con la figura del defunto o con più spesso larghe banchine con una sequenza ininterrotta di fosse ai lati di un esiguo corridoio centrale. Nelle parti inferiori delle rupi le tombe a dado, spesso costruito intero o in parte, sono più semplici e consistono in una facciata sempre comu
nque adorna del rilievo della Finta Porta che sovrasta una modesta camera funeraria.
La necropoli più visibile è quella del fosso Pile, ove si ha la Tomba Ciarlanti (con la camera di sottofacciata divisa in tre vani) la tomba a Camino, le grandiose tombe Smurinas, la tomba Prostila, la Tomba del Caronte con una figura di questo demone scolpita ad altorilievo sulla facciata, la tomba Gemina e, più a monte, la tomba delle Tre Teste con volti forse di divinità infere che sporgono sopra l’architrave della Finta Porta. Le tombe più spettacolari tuttavia sono nella necropoli posta lungo il fosso dell’Acqualta al vertice dell’abitato con due grandi tombe le cui facciate riproducono quella di un tempio dorico (III sec. a.C.) con frontoni, fregi, dentellature, protomi e acroteri scolpiti. Entro il frontone di sinistra mancante della metà oggi al Museo archeologico di Firenze un folto gruppo di armati convergono al centro, mentre su quello di destra solo tre figure sotto il vertice. Nell’ambiente sottostante che unisce i due monumenti è scolpito a rilievo, ma eroso dal tempo un corteo funebre alla presenza di un demone alato con sullo sfondo una panoplia di armi. Il tutto era intonacato e dipinto a più colori creando un effetto straordinario a chi lo osservava agli inizi del III sec. a.C. Nella valle del Biedano nei pressi della Cava Buia è racchiusa nella fitta vegetazione la monumentale tomba Lattanzi, appartenuta alla famiglia dei Churcle con un doppio portico colonnato su podio con scaletta laterale e fregi e leoni scolpiti.

Il centro abitato, forse Orcla, che ha originato tante sepolture è posto su un lungo e stretto pianoro di tufo tra il Biedano ed il fosso Pile; su di esso oggi spiccano i resti medievali del castello della famiglia Di Vico e della chiesa romanica di S. Pietro (XIII sec.). Sebbene la presenza dell’uomo sia già attestata nell’Età del Bronzo, l’acme di Norchia si ebbe nel corso del IV e III sec. a.C. Il pianoro inaccessibile per la caduta precipite delle rupi laterali è stato rafforzato dagli Etruschi (III sec. a.C.) nella parte meridionale con un profondo vallo, il più imponente d’Etruria, che va da un corso d’acqua all’altro con un rinforzo sul perimetro urbano di una cortina muraria formata da blocchi squadrati di tufo. A metà di esso era la porta d’accesso per la quale passava la Clodia il cui tracciato è molto ben conservato. La strada consolare, attraversato l’abitato di cui costituiva l’arteria principale, nel suo volgersi a Tuscania dopo aver superato il Biedano con un ponte (visibili i resti) arriva in quota sul pianoro opposto attraverso un profondo e suggestivo cavone lungo oltre 400 m. con pareti alte oltre l0 m. chiamato la cava Buia che costituisce l’ennesima attrazione di Norchia. 

 

Necropoli Etrusche di Tuscania
(Provincia di Viterbo)

 

Tomba a Dado (Necropoli della Peschere)

Una necropoli ricca di tombe del VII - II sec. raggruppate in vari nuclei in un vasto territorio.
Tra i sepolcreti più facilmente accessibili, che si raggiungono dall'abitato seguendo l'apposita segnaletica, sono notevoli quello della Peschiera, sulla strada per Marta, con la Tomba del Dado del VI sec. a.C., e quella dell'Olivo con la Tomba della Regina, famosa per la complessità dei suoi labirinti.

Tuscania era in epoca etrusca il centro di un vasto territorio in cui sorsero per tutta l'antichità villaggi e piccoli insediamenti, come testimoniano le numerose necropoli rinvenute in questi ultimi due secoli. La città antica, legata territorialmente a Tarquinia, conobbe il suo maggiore splendore in età tarda etrusca (IV - II sec. a. C.) all'epoca della sistemazione della via Clodia.
I sepolcri sono principalmente del tipo rupestre, ad uno o più vani, ma sono presenti quasi tutti i tipi di tombe: da quelle a pozzetto con urna cineraria a quelle a dado, cioè a forma di casa anche all'esterno. Di quest'ultimo tipo restano due splendidi esempi, la cosiddetta "tomba del dado" ) presso la necropoli della Peschiera e "la tomba tempio" nella necropoli di Pian di Mola. Il centro religioso e civile della città doveva essere sul colle di S. Pietro, dove recenti scavi hanno posto in luce resti di insediamenti dall'età del Bronzo al XIII secolo.

Necropoli Madonna dell'Olivo

Altre importanti necropoli sono quelle di Ara del Tufo, Madonna dell'Olivo con la famosa Tomba della Regina e il suo labirinto, e delle Scalette.
Tra i ritrovamenti più importanti di corredi funerari etruschi vi è quello della famiglia Curunas: scoperto nella necropoli dell'Olivo e ora esposto al Museo Archeologico Nazionale dove sono esposti anche i sarcofagi della famiglia Vipinana e altri corredi etruschi e romani tra cui i particolari sarcofagi fittili con fattezze ritrattistiche, del III-II sec. a.C.
Per circa due secoli i reperti rinvenuti a Tuscania sono stati dispersi nei maggiori musei d'Europa, principalmente in Vaticano, all'Archeologico di Firenze e al British di Londra.

Per le visite rivolgessi al Museo.
Per informazioni, rivolgersi al Museo: Tel. 0761-436209
 

HOME.

SITEMAP.

Lej feriehus nær Rom - vil du vide mere.....  så ring  40 78 39 00  -eller email@lazio.dk

VALUTAOMREGNER    VEJFINDER    VEJRET    FLYBAGAGEREGLER    LEJ BIL    KALENDER    FORSIKRING


..TOP